I MERCANTI D'ARMI

Il mercato europeo con l'avvento della moneta unica avrebbe dovuto stemperare l'influsso dei cambi sui prezzi, omogeneizzandoli, cosa che è in buona parte sicuramenta avvenuta,  anche se non ha del tutto evitato gli squilibri tra i vari paesi.

Un esempio lampante è dovuto al differenziale dell'IVA che,  anche se è facilmente individuabile come nel caso degli impianti endo-ossei in FRANCIA con IVA al 20%,  non elimina il malumore per le mancate vendite dei distributori francesi, a favore dei colleghi italiani e spagnoli che applicano, nel pieno rispetto della legge dei loro rispettivi paesi, un'IVA di ben oltre i due terzi inferiore a quella dei cugini d'oltralpe.
Di certo ben altri sono gli effetti pervasivi che, per via dell'esasperata competitività in atto, i distributori continuano a non voler individuare soltanto perchè trovano più semplice  incolpare la crisi economica che è  in atto nel nostro paese ; intanto però e comunque i bilanci  di tutti i distributori (piccoli, grandi o medi che siano) grondano sangue.

Ammetto anche che se, ipoteticamente, si potesse mantenere lo stesso prezzo in euro di un prodotto in tutti i paesi europei, questo non significherebbe che il costo effettivo sarebbe identico per la pletora dentale di ogni singolo paese e qui, se non fossi stato chiaro,  mi viene facile fare un esempio tra Italia e qualsiasi paese dell'Est che ha lasciato la cortina di ferro per trasferirsi il più velocemente possibile in europa occidentale con armi e bagagli.

Nessuno, credo, faccia fatica a capirlo e tutti combattiamo come possiamo questa stortura che la Comunità Europea e la BCE con la moneta unica non hanno saputo contenere, per la troppa fretta di incorporare paesi non propriamente allineati ai parametri del costo della vita degli altri inquilini.

Tutti, però e da oggi, dovremmo combattere contro il malvezzo di  quei venditori d'armi senza scrupoli che, solo ed esclusivamente per il proprio bonus di fine anno, sovrastoccano scientemente i depositi di alcuni paesi, invadendoli letterlamente di prodotti ben oltre la capacità di assorbimento di quel distributore in quel paese, oltre che di quel paese stesso.

Perchè?

Perchè è una follia che su di noi discende e che tutti noi paghiamo.

Perchè tutti noi a quei mercanti d'armi dobbiamo impedire di sovvertire inopinatamente, ed esattamente come fanno, cioè come dei terroristi nascosti in uno scantinato,  le regole di un mercato, consci da prima che l'overstocking che hanno creato in alcuni paesi finirà inevitabilmente per diventare una vera e propria bomba ad orologeria nel giardino degli altri paesi del sistema.

E qui, mi dispiace, ma non può essere una questione di GDPR o di qualsiasi altra legge che ci possa o debba impedire di combattere questi loschi figuri e questo malvezzo, perchè questa  guerra  sta ampianente dimostrando che la miscela esplosiva che ne è scaturita ( e ringraziatemi che uso "miscela esplosiva" evitandoVi il turpiloquio) non si può combattere con la sola riorganizzazione aziendale d'impresa dei depositi italiani.

La distribuzione italiana che, almeno spero, dovrebbe essere ben conscia dei suoi difetti e dei suoi limiti, rialzi la testa in questo frangente e boicotti compatta questi mercanti d'armi le loro aziende ed i loro prodotti visto che, grazie al cielo, l'offerta è ridondante di qualsiasi articolo a tutti i livelli e basta non voler più essere porgitori di queste merci ben note di questi mercanti d'armi, per tornare ad agire da distributori di prodotti odontoiatrici ed odontotecnici di altre aziende con personaggi ben più seri anche se meno noti, che si interessano di sell out, oltre che di sell in di tutti senza creare overstock negli scantinati del vicinato.

Si vis pacem para bellum
Se vuoi la pace, prepara la guerra.
 
MAURIZIO QUARANTA
Consigliere Ancad

Foto: Pietro Micca di Andrea Gastaldi (Galleria civica d'arte moderna e contemporanea di Torino)

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